Il premier ha sorvolato in elicottero le zone colpite dalla frana e poi partecipato alla riunione operativa per definire le misure urgenti
Di fronte alla frana che ha sconvolto Niscemi, il comune siciliano investito nelle ultime ore dalle piogge torrenziali portate dal ciclone Harry, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha deciso di recarsi personalmente sul posto. Un modo per dimostrare la vicinanza dello Stato. «Il governo agirà in maniera celere», ha assicurato il premier, rivolgendosi alla popolazione locale. «Quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà», ha aggiunto Meloni, che in mattinata ha sorvolato in elicottero le zone colpite dal maltempo con il capo della protezione civile, Fabio Ciciliano, per poi partecipare a una riunione operativa, durante la quale sono stati definiti gli interventi più urgenti per affrontare una situazione molto critica: il movimento franoso ha creato un fronte di quasi quattro chilometri che minaccia di far scivolare l’intera collina verso la piana di Gela. Il governo sta mobilitando tutti i mezzi e le risorse a disposizione, in questo momento. Dal fronte dell’opposizione, però, arriva un appello a fare di più, attingendo a fondi che sono destinati ad altro: «Abbiamo proposto di dirottare immediatamente un miliardo di euro che era stato messo sul progetto del Ponte ma che non potrà essere utilizzato nel 2026 per il blocco della Corte dei conti», ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein.