Il ministro degli Esteri riceve oggi alla Farnesina l’ambasciatore italiano in Svizzera. Ospite al programma Ping Pong annuncia: «Italia a favore di sanzioni UE per massacro in Iran»

Le grandi questioni internazionali restano al centro dell’agenda politica e di governo, dati gli sviluppi negli scenari più critici. Dall’Iran e in generale la regione mediorientale all’Ucraina, passando anche per le immagini che giungono in questi giorni dagli Stati Uniti. Senza lasciare indietro, ovviamente, la tragedia di Crans-Montana. Per cui oggi il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha ricevuto alla Farnesina l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, richiamato a seguito della scarcerazione di Jacques Moretti. «Chiediamo che si faccia piena luce e che non venga offesa la memoria di questi ragazzi», ha detto oggi Tajani ad Annalisa Chirico, ospite del suo programma Ping Pong, su Rai Radio 1. Rispondendo invece a una domanda riguardo l’ipotesi di candidatura sostenuta dall’Italia di Donald Trump al Nobel per la pace, il ministro degli Esteri ha sostenuto che il presidente statunitense «se riuscisse a portare la pace sia in Ucraina sia a Gaza, avrebbe sicuramente i titoli». Quanto avvenuto in questi giorni in Iran rimane comunque una vicenda di stringente attualità. «Se i dati sono quelli che stanno emergendo, con oltre 30 mila morti, siamo ai livelli di Gaza», ha osservato Tajani. Il quale ha poi annunciato che «giovedì, in occasione del Consiglio Affari esteri ci schiereremo, come Italia, a favore di sanzioni contro i responsabili di questo massacro. Stiamo decidendo di inserire i Pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche».