Lo rivela un’indagine Censis, registrando una crescente sensibilità sul tema, specialmente tra i più giovani

Il 74,1% degli italiani ha avuto esperienze dirette o indirette con problemi di salute mentale. Lo rivela l’indagine «Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani» curata dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia e realizzata coinvolgendo un campione di mille persone. Nello specifico, il 34,2% ha affermato di aver avuto un’esperienza in prima persona, il restante 36,3% attraverso familiari o amici. La ricerca registra anche una crescente sensibilità sul tema, specie tra i più giovani: il 29,4% delle persone ha confessato di pensare quotidianamente o spesso alla propria salute mentale – una quota che cresce tra le ragazze e i ragazzi, raggiungendo il 41,9% – e il 44,3% «almeno qualche volta». «I fattori che ritengono più importanti per promuovere la salute mentale e del cervello superano la tradizionale dicotomia ed appaiono trasversali, coniugando gli aspetti individuali, come stili di vita sani (64,5%), relazioni familiari e vita sociale positive (52,2%) e equilibrio tra lavoro e vita privata (39,3%), a quelli più legati ai determinanti sociali ed ambientali, come un ambiente di vita socialmente non degradato (28,3%)», ha osservato la responsabile Ricerca biomedica e salute del Censis, Ketty Vaccaro, aggiungendo che «di natura trasversale sono anche le azioni di prevenzione ritenute più efficaci, in cui si enfatizza proprio la dimensione sociale e la necessità di agire nei confronti di tutta la popolazione su fronti molteplici e nei luoghi della quotidianità, dalla scuola all’ambiente di lavoro».