Per gli aumenti previsti per il 2026 necessario presentare l’Isee

L’aggiornamento dei dati raccolti dall’Osservatorio Statistico sull’Assegno Unico, pubblicato oggi dall’Inps, rileva che, nel periodo tra gennaio e novembre del 2025, sono stati erogati alle famiglie italiane assegni per un importo totale pari a 18,1 miliardi di euro, che si sommano ai 19,9 miliardi del 2024. I nuclei familiari raggiunti dall’assegno nel corso dei primi undici mesi del 2025 sono stati 6.279.392, corrispondenti a un totale di 9.935.828 figli. Per quanto riguarda l’importo medio per figlio, relativo al mese di novembre 2025, la cifra è di 174 euro, oscillante fra un minimo di 58 euro per chi non presenta l’attestazione Isee o supera la soglia massima di reddito, di quasi 46mila euro, e un massimo di 224 euro per coloro che hanno i redditi più bassi. Per quanto riguarda le maggiorazioni previste a partire dall’anno 2026, scatteranno da febbraio/marzo, mentre i pagamenti del mese in corso – in atto fra oggi, 21, e domani, 22 gennaio – ancora saranno erogati senza rivalutazione, anche se con le successive mensilità saranno recuperate le somme arretrate. Per ricevere gli aumenti è necessaria, comunque, la presentazione dell’Isee aggiornato al 2026, mentre in assenza di Isee valido, da marzo l’assegno verrà pagato con importo minimo. È quindi necessario aggiornare l’Isee in tempo utile, ricordando che la data ultima per la sua presentazione è fissata al massimo entro il prossimo 30 giugno.