di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl
L’approvazione della legge 76/2025, sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, ha rappresentato senz’altro uno storico passo avanti per l’Italia, attuando finalmente l’articolo 46 della Costituzione e promuovendo la partecipazione anche attraverso sgravi fiscali e finanziari per le aziende. Resta fondamentale, però, procedere verso una concreta e diffusa attuazione del modello partecipativo nel mondo del lavoro. In particolare, l’Ugl ha sempre posto l’accento sulla necessità di una corsia preferenziale nelle aziende a partecipazione pubblica, non solo per questioni di principio, come simbolo di una maggiore democrazia economica a partire da questa particolare tipologia di imprese, che operano per conto della collettività e non sono quindi frutto di iniziativa privata, ma anche per generare un effetto domino che, partendo dal pubblico e dimostrando la propria affidabilità ed utilità, sia nel miglioramento delle relazioni industriali e delle condizioni di lavoro, che nell’ottenimento di una maggiore competitività, possa poi dilagare anche nel privato. Ora, un primo fondamentale risultato in questo senso è stato raggiunto grazie all’impegno della nostra Ugl Psa: nel Comune di Rieti, guidato dal Sindaco Daniele Sinibaldi, l’Azienda Servizi Municipali – ossia la multiservizi a socio unico del Comune che gestisce i servizi relativi ad ambiente, rifiuti, trasporto pubblico locale, salute e farmacie – ha aperto la procedura per l’elezione di un rappresentante dei lavoratori nel proprio CdA. Un passaggio di grande rilevanza nell’attuazione concreta del principio della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese pubbliche. Nei giorni scorsi, infatti, l’Assemblea dei Soci ha avviato l’iter per il rinnovo del Consiglio d’Amministrazione, che, a quanto deliberato, sarà composto da cinque membri, tra i quali, appunto, per la prima volta, un rappresentante dei lavoratori. Accanto a questa scelta, anche quella di ridurre del 10% i compensi degli stessi componenti del CdA. Scelte importanti che pongono il Comune di Rieti e la sua azienda partecipata all’avanguardia a livello nazionale, dando piena applicazione a un modello di governance fondato sul coinvolgimento diretto dei lavoratori nei processi decisionali strategici, superando logiche meramente conflittuali e favorendo una visione condivisa dello sviluppo aziendale. Non un mero adempimento formale, ma un atto di alto valore politico, sociale e culturale, che riconosce il lavoro come componente essenziale e responsabile della vita dell’impresa e della tutela dell’interesse collettivo. Adesso, il nostro auspicio e il nostro impegno è che a questo esempio ne seguano tanti altri, in ogni parte del Paese, per cambiare il volto delle relazioni industriali italiane nel segno della democrazia economica, nelle aziende pubbliche come anche in quelle private.