Zelensky: «Ucraina non sarà mai ostacolo alla pace»

Il Cremlino parla di «segnali da Roma, Parigi e Berlino sulla necessità di un dialogo con la Russia e ritiene che ciò rappresenti un’evoluzione positiva nelle posizioni dei paesi occidentali». Le parole del portavoce Dmitri Peskov, riprese dalla Tass, fanno il paio con quanto dichiarato ieri da Vladimir Putin, il quale, ricevendo diversi ambasciatori di paesi europei, aveva osservato come nonostante le relazioni attuali lascino «molto a desiderare», la Russia «è pronta a ripristinare il livello di relazioni di cui abbiamo bisogno». Interrogato sugli sforzi statunitensi, alla luce dei recenti sviluppi (come la questione venezuelana, dato che il regime di Maduro era alleato di Mosca), il portavoce del Cremlino ha risposto che «gli sforzi degli Stati Uniti per portare la soluzione ucraina a un livello politico e diplomatico sono nel nostro interesse». «Apprezziamo gli sforzi di Washington in questo senso – ha quindi aggiunto –, accogliamo con favore questi sforzi e rimaniamo aperti al processo negoziale». Nella serata di ieri, però, Volodymyr Zelensky ha voluto ricordare che «l’Ucraina non è mai stata e non sarà mai un ostacolo alla pace». «Quando gli ucraini rimangono senza elettricità per 20-30 ore a causa della Russia e quando gli attacchi russi mirano a distruggere il nostro sistema energetico e il nostro popolo, è la Russia che deve essere messa sotto pressione», ha osservato il presidente ucraino. C’è poi il capitolo Groenlandia da monitorare, situazione che interessa anche Mosca. Peskov ha dichiarato che la Russia ritiene l’isola un «territorio del Regno danese» e che Mosca, «insieme al resto del mondo», osserverà quale sarà l’evoluzione della situazione».