Il presidente del Consiglio incontra a Tokyo Sanea Takaichi: «Partner affidabili, capaci di lavorare insieme per stabilità, crescita e ordine internazionale fondato su regole e dialogo»
«Crediamo molto in questa alleanza, crediamo molto in questa cooperazione, crediamo molto in questa amicizia». Queste le parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Giappone poco prima del bilaterale con la premier Sanea Takaichi a Tokyo. Una missione che sancisce, una volta di più, il legame tra i due paesi. «Questa è la terza volta che io vengo in Giappone in tre anni che sono al governo e non è stato un caso, è stata una scelta», ha infatti ricordato Meloni. Poi nelle dichiarazioni congiunte dopo il vertice, Meloni è entrata nel dettaglio. «Avevamo già innalzato tre anni fa a livello di partenariato strategico le nostre relazioni, insieme a Sanae – ha spiegato il premier italiano – abbiamo deciso di inquadrarle nell’ambito di un “Partenariato Strategico Speciale”, ma abbiamo anche approfittato di questa occasione per dare nuovo impulso all’attuazione del Piano d’Azione triennale 2024-2027, che individua i settori prioritari della nostra cooperazione». «Dall’economia all’innovazione, dalla tecnologia all’industria, dalla sicurezza alla ricerca, fino alle grandi sfide globali», come in seguito ha scritto anche su X. «Italia e Giappone – ha infine scritto sul social – sono partner affidabili, capaci di lavorare insieme per la stabilità, la crescita e un ordine internazionale fondato sulle regole, sul dialogo e sulla responsabilità. In un mondo che cambia rapidamente, rafforzare legami come questo significa costruire sicurezza e opportunità concrete per i nostri cittadini e per le future generazioni».