Powell accusa Trump: «Azione senza precedenti che va vista nel contesto più ampio delle minacce dell’amministrazione»

Alta tensione tra la Casa Bianca e il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell. Nelle ultime ore quest’ultimo è finito coinvolto in un’inchiesta del Dipartimento della Giustizia. Nel mirino di chi indaga c’è la ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede della banca centrale a Washington e la relativa testimonianza di Powell al Congresso. Tuttavia il diretto interessato sostiene che le ragioni siano altre: «Nessuno, e certamente non il presidente della Federal Reserve, è al di sopra della legge, ma questa azione senza precedenti dovrebbe essere vista nel contesto più ampio delle minacce e delle continue pressioni dell’amministrazione», ha denunciato Powell in un video, rilanciato dai profili social della Fed. Secondo il governatore, «la minaccia di incriminazioni penali è una conseguenza del fatto che la Federal Reserve fissa i tassi di interesse in base alla sua migliore valutazione di ciò che sarà utile al pubblico, piuttosto che in base alle preferenze del presidente». Dunque l’indagine sarebbe soltanto l’ultimo capitolo di una storia, quella tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e Powell, segnata da accuse reciproche. Scontento della politica monetaria della Fed, giudicata troppo cauta nel taglio dei tassi di interesse, Trump ha definito Powell «un idiota» in alcune occasioni.

«Non ne so nulla, ma di certo non è molto bravo alla Fed e non è molto bravo a costruire edifici», ha detto Trump alla Nbc, negando di essere a conoscenza dell’indagine. Nel frattempo Powell, nominato proprio da Trump nel 2017 e che a maggio lascerà la guida della Fed, ha incassato infatti la solidarietà degli ultimi presidenti della Federal Reserve – Ben Bernanke, Alan Greenspan e Janet Yellen -, di un’altra decina tra economisti, ex presidenti del Council of Economic Advisers ed ex segretari del Tesoro (democratici e repubblicani) e di diverse banche centrali, tra cui la Bank of England e la Banca centrale europea.