In crescita le denunce presentata all’Inail. Incremento anche per le malattie professionali

I primi undici mesi del 2025 segnano un incremento delle denunce di infortunio in occasione di lavoro. Al netto degli accadimenti occorsi a studenti e studentesse, da gennaio a novembre, al protocollo dell’Inail sono pervenute 385.435 a fronte delle poco più di 384mila dello stesso periodo del 2024, con un incremento dello 0,4%. Guardando ai settori, l’industria registra un incremento in linea con la media complessiva, mentre calano le denunce in agricoltura (-2,1%) e aumentano fra i dipendenti pubblici (+1%). Gli infortuni mortali sono stati 729; nel 2024, erano stati sette in meno. L’incremento è da collegarsi quasi esclusivamente all’agricoltura, dove si è passati da 90 ad addirittura 102. Nell’industria, viceversa, si segnala una riduzione da 624 a 618, mentre per il conto Stato si è passati da otto a nove. Numeri che confermano, secondo i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, la necessità di continuare ad investire in sicurezza, rafforzando la formazione e le attività ispettive. Sul versante della salute, si registra, invece, una impennata con pochi precedenti delle denunce di malattia professionale. Nei primi undici mesi del 2025, si è, infatti, superata di slancio la soglia delle 90mila denunce, con un incremento di 8.617 unità rispetto allo stesso periodo del 2024; in termini percentuali, parliamo di un più 10,6%, a conferma di quanto il tema stia diventando sempre più impattante.