di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl
Bisognerebbe imparare a memoria il termine “mismatch”, che sintetizza e indica il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro
Da oggi e fino al 14 febbraio 2026 sono aperte le iscrizioni alle prime classi per l’anno scolastico 2026/2027. Per genitori e ragazzi si tratta di una scelta strategica, da valutare con attenzione e, dal nostro punto di vista, cioè quello di un’organizzazione sindacale, da fare anche alla luce dei tanti e approfonditi dati, disponibili on line, sulle figure professionali che il mercato del lavoro è in cerca e, soprattutto, di cui è carente. Una sfida che si pone soprattutto per coloro che si dovranno iscrivere al II ciclo di istruzione. Non perché il I sia meno importante. Tutt’altro.
Per coloro che sono già in terza media e, quindi, chiamati a scegliere l’indirizzo per i cinque anni delle superiori, non solo invito a valutare per le ragazze, in primis, e, ovviamente, anche per i ragazzi l’importanza di una formazione mirata a sviluppare competenze scientifiche e digitali – i cosiddetti percorsi STEM – ma anche a prendere in considerazione il liceo del Made in Italy e i nuovi percorsi tecnologico-professionali quadriennali.
In termini didattici, vale la pena sapere che tali percorsi sono usciti da una fase di sperimentazione e, quindi, divenuti ordinamentali, dovrebbero prevedere una maggiore offerta di percorsi di durata quadriennale che consentano agli studenti dei tecnici o dei professionali di inserirsi un anno prima nel mondo del lavoro oppure di proseguire in un biennio di specializzazione nell’ITS Academy o, ancora, andare all’università un anno prima del solito.
In termini più pragmatici, invece, sarebbe ancora più interessante andare a vedere ciò di cui ha bisogno il mercato del lavoro italiano, spulciando i dati contenuti nei bollettini periodici realizzati da Unioncamere in accordo con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il Sistema Informativo Excelsior è un progetto che analizza il mercato del lavoro del futuro e analisi più approfondita, in tal senso, è davvero difficile trovarla in merito alle figure professionali più richieste. Il Bollettino Excelsior Unioncamere ha il preciso obiettivo di monitorare le prospettive occupazionali e i fabbisogni professionali, formativi e di competenze espressi dalle imprese italiane.
Dovremmo conoscere tutti o quasi il termine inglese “mismatch”, parola che sintetizza e indica il disallineamento, a gennaio 2025 intorno al 45,8%, che esiste tra domanda e offerta di lavoro.
È in questo ampio bacino di difficoltà sofferto dalle imprese che bisogna andare a inserirsi per trovare vere opportunità. In bocca, al futuro!