Trentini e Burlò in volo verso l’Italia. Dopo, entrambi, più di un anno di detenzione nelle carceri venezuelane, stamattina è arrivata la notizia della loro liberazione

Sono liberi e, in queste ore, in volo verso l’Italia: Alberto Trentini e Mario Burlò, i nostri due connazionali detenuti nelle carceri del Venezuela, Paese che, dopo il blitz statunitense e l’arresto dell’ex presidente Nicolás Maduro, è oggi governato della presidente ad interim, Delcy Rodriguez. A darne notizia, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: «Ho parlato subito con entrambi, erano in buone condizioni». Poi, «ho informato il presidente del Consiglio che aveva seguito da sempre personalmente la vicenda di Trentini, e non solo. Abbiamo subito fatto partire un aereo che rientrerà tra stanotte e domani, riportando a casa entrambi». Alberto Trentini, è un cooperante di 46 anni, che ha trascorso 423 giorni in un carcere di massima sicurezza alle porte di Caracas, dal 15 novembre 2024. Si trovava in Venezuela per conto della Ong Humanity & Inclusion, impegnata nell’assistenza alle persone con disabilità. Era stato fermato a un posto di blocco mentre viaggiava verso Guasdualito, per portare aiuti alle comunità locali. Altra biografia, quella di Mario Burlò: imprenditore torinese di 52 anni, operante nel settore dell’outsourcing (“Outsourcing Job”) e alla guida di diverse società. È stato liberato dopo una detenzione di oltre un anno. Arrestato al confine con la Colombia e rinchiuso in un carcere in località inizialmente sconosciuta, con comunicazioni sporadiche e controllate, sarebbe stato accusato di “terrorismo”, ma senza dettagli o conferme ufficiali. Burlò è anche un avvocato con un trascorso politico nella Democrazia Cristiana piemontese e poi nel 1994 con Forza Italia eletto alla Camera. Notizia accolta con «gioia e soddisfazione» dal premier, Giorgia Meloni, che voluto «esprimere, a nome del governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in queste ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato». Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato la madre di Alberto Trentini per dirle che, dopo aver condiviso la sofferenza e l’attesa sua e di suo marito, «condividiamo tutti la loro felicità». La situazione politica in Venezuela è in divenire, dopo che il presidente Donald Trump dal suo social “Truth” si è autoproclamato leader ad interim del Venezuela a partire da gennaio 2026.