Attenzione al Mezzogiorno, ma anche ad alcune aree di Marche, Umbria e Lazio

Ai sensi dei commi da 153 a 155 della legge 199/2025, è autorizzata una spesa di 154 milioni per il 2026, di 400 milioni per il 2027 e di 271 milioni per il 2028, per l’esonero parziale dal versamento dei contributi, per un periodo massimo di 24 mesi, per le assunzioni a tempo indeterminato (anche trasformazioni) effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, di giovani, donne e lavoratori svantaggiati residenti nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno – Zes unica. È previsto un monitoraggio della spesa e un progetto di valutazione della misura, anche con il contributo di Inps, Inapp e Cnel. La misura corrisponde ad una richiesta formulata dall’Ugl. Sempre con riferimento alla Zes unica, per effetto dei commi da 438 a 447, viene prorogata al periodo 2026-2028 la disciplina relativa al riconoscimento di un contributo, sotto forma di credito di imposta, per gli investimenti effettuati nelle regioni Marche e Umbria e nella Zona economica speciale unica. La dotazione finanziaria è di 2,3 miliardi per il 2026, di un miliardo per il 2027 e di 750 milioni per il 2028. Cento milioni sono invece destinati al credito di imposta per gli investimenti nelle zone logistiche semplificate; il meccanismo è simile a quello per la Zes unica. Si evidenzia, altresì, che, per effetto del comma 453, nelle aree portuali e retroportuali, nelle piattaforme logistiche, negli agglomerati industriali situati nei comuni del Basso Lazio sono istituite zone franche doganali con benefici di ordine fiscale.