Bollettino Excelsior, come le imprese cercano di compensare la mancanza di personale
Consueto Bollettino Excelsior, solite difficoltà. A fronte di una previsione da parte delle imprese, per il mese di gennaio 2026, di stipulare circa 527.000 contratti di lavoro (-0,6%, rispetto a gennaio 2025) e fino a oltre 1,4 milioni considerando l’intero primo trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2026), si evidenzia ancora uno squilibrio tra domanda e offerta di lavoro che coinvolge 241mila delle 527mila entrate previste, pari ad un ragguardevole 45,8%. Le cause principali sono l’assenza di candidature (28,6%), la formazione insufficiente dei candidati (13,6%) e altre motivazioni (3,6%). Ma il punto importante da sottolineare, è che le imprese prevedono di ricorrere a personale straniero nel 22,2% dei contratti offerti, circa 117mila posizioni. I comparti che si rivolgono maggiormente a lavoratori immigrati sono il primario (43,3% delle entrate previste), il tessile-abbigliamento-calzature (34,8%) e l’edilizia (30,7%). Per quanto riguarda i giovani under 30, le imprese ricercano quasi 143mila figure, pari al 27,1% delle entrate totali. Le migliori opportunità per questa fascia d’età si concentrano nei servizi finanziari e assicurativi (40,5% delle entrate destinate a giovani), nei servizi informatici e telecomunicazioni (39,8%), nel commercio (37,5%). In generale, i settori che registrano le maggiori criticità sono le costruzioni (con oltre il 60% delle posizioni difficili da coprire), il legno arredo (59,8%) e la metallurgia (55,6%). Se soltanto la metà di tali difficoltà venisse risolta, l’occupazione in Italia volerebbe con percentuali mai viste prima.
Profili: le figure intellettuali, scientifiche e tecniche difficili da trovare
Analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni (62,7%) e ingegneri (51,8%). Tra i profili tecnici, i tecnici sanitari (64,4%), i tecnici della gestione dei processi produttivi (63,7%) e i tecnici dell’ingegneria (60,7%)