Ammortizzatori sociali per almeno un lavoratore su due nel corso del 2025

Il 2025 non sarà, di certo, un anno che i vertici di Stellantis ricorderanno con piacere. L’anno si è infatti chiuso con un ulteriore calo della produzione: rispetto alle non esaltanti prestazioni del 2024, si è registrata una ulteriore contrazione della produzione del 20%. Secondo quanto riferito da fonti sindacali, gli stabilimenti Stellantis in Italia hanno prodotto appena 380mila veicoli, numeri molto lontani dagli obiettivi più volte indicati alle federazioni di categoria di Cisl, Uil, Ugl e Confsal che, con l’Associazione quadri, sottoscrivono gli accordi collettivi nell’ex mondo Fiat, dopo la scelta della Fiom Cgil di tirarsi fuori. Soltanto nel 2023, erano stati prodotti poco più di 750mila veicoli. L’ulteriore calo della produzione ha avuto un impatto importante sui lavoratori e le lavoratrici del Gruppo. Circa la metà dei 18mila dipendenti è stata, infatti, interessata dagli ammortizzatori sociali, cosa che ha riflessi diretti sul potere d’acquisto degli stessi lavoratori, parte dei quali, peraltro, coinvolti in trasferte all’estero. Guardando al 2026, le maggiori speranze continuano ad essere riposte sulla Panda, la quale, da sola, rappresenta oltre la metà dei veicoli prodotti. Segnali incoraggianti arrivano anche dalla 500 ibrida, anche se molto dipende dalle risposte dei mercati e dalle decisioni che saranno prese in particolare a Bruxelles, vista la crisi dell’automotive in Europa.