Calo record della disoccupazione a novembre. Scende al 5,7% (-0,1 punti), con quella giovanile al 18,8% (-0,8 punti)

Non sono solo rose e fiori, ma i dati Istat diffusi oggi segnano per il mese di novembre 2025 un tasso di disoccupazione che scende al 5,7% (-0,1 punti), con quello giovanile al 18,8% (-0,8 punti). È vero, calano gli occupati e crescono gli inattivi. Ma «gli odierni dati Istat fotografano un dato senza precedenti sulla disoccupazione, mai così bassa e anche un calo della disoccupazione giovanile, uno dei nostri principali obiettivi come ministero e come governo Meloni», ha commentato in una nota il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. «Il tasso di disoccupazione al 5,7% si pone al di sotto della media UE e dell’area euro: è un grande risultato del Paese, di imprenditori, lavoratori e professionisti e quindi è una buona notizia per l’Italia». A novembre 2025, rispetto al mese precedente, il tasso di occupazione e quello di disoccupazione calano di 0,1 punti tra gli uomini e di 0,2 punti tra le donne, mentre il tasso di inattività aumenta di 0,1 punti per i primi e di 0,3 per le seconde. Su base annua, tra gli uomini la stabilità del tasso di occupazione si associa al calo del tasso di disoccupazione (-0,3 punti) e alla crescita di quello di inattività (+0,3 punti); tra le donne, invece, il tasso di occupazione aumenta (+0,5 punti) e calano quelli di disoccupazione e inattività (-0,6 e -0,2 punti, rispettivamente). La diminuzione degli occupati (-0,1%, pari a -34mila unità) coinvolge le donne, i dipendenti a termine e gli autonomi, i 15-24enni e i 35-49enni; il numero di occupati cresce per i 25-34enni e rimane sostanzialmente stabile tra gli uomini, i dipendenti permanenti e tra chi ha almeno 50 anni d’età. Il tasso di occupazione cala al 62,6% (-0,1 punti).

Occupazione, in quali categorie cresce

Per i 25-34enni e rimane sostanzialmente stabile tra gli uomini, i dipendenti permanenti e tra chi ha almeno 50 anni d’età. Il tasso di occupazione cala al 62,6% (-0,1 punti).