L’accusa è di omicidio in concorso
È stato arrestato un agente della polizia locale di Venezia per l’omicidio di Sergiu Tarna, il 25enne trovato morto il 31 dicembre nel veneziano. La vittima, barman di origini moldave, era stata rinvenuta senza vita in un campo nei pressi di Malcontenta di Mira, con una ferita mortale alla testa, presumibilmente un colpo di pistola esploso da distanza ravvicinata. Per il procuratore che segue il caso si è trattato di un’esecuzione. Secondo le ricostruzioni, Salvatore Salvagno, 40enne, questo il nome dell’agente di polizia indagato per l’omicidio, è stato individuato grazie alle telecamere di sorveglianza e all’analisi di oltre 200 ore di filmati. Grazie alle investigazioni, le forze dell’ordine sono riuscite a ricostruire gli spostamenti di Salvagno: dopo l’omicidio sarebbe decollato per la Spagna, recandosi prima a Tenerife e poi a Madrid, per poi tornare in Italia. Rintracciato a Venezia è stato fermato senza opporre resistenza nei pressi della sua abitazione, per poi essere trasferito nel carcere di Santa Maria Maggiore. Tra le ipotesi più accreditate quelle di un omicidio in concorso con un altro soggetto, individuato dalle telecamere ma non ancora identificato. Sono quindi in corso le indagini per risalire al presunto complice e al movente dell’omicidio che, stando alle prime indiscrezione, sarebbe legato al traffico di stupefacenti nella zona.