Gli ottimisti superano i pessimisti, ma preoccupa il contesto internazionale
La «nostra indagine indica che anche quest’anno prevale l’incertezza. Tuttavia, le imprese con aspettative positive superano quelle che prevedono un peggioramento dei risultati aziendali, grazie soprattutto agli imprenditori under 40». Così il presidente della CNA, Dario Costantini, riferendosi all’ultimo report realizzato dalla Confederazione degli artigiani su un campione di oltre 2.500 imprese. Oltre la metà delle aziende intervistate non ha formulato previsioni, ma in generale la quota di ottimisti, pari al 23,8%, ha superato quella dei pessimisti, aumentando considerevolmente tra gli imprenditori più giovani (appunto under40). In miglioramento anche il sentiment nel Mezzogiorno. «La grande incertezza – si legge – è ancora alimentata dal contesto internazionale, tra guerra, tensioni geopolitiche e politica commerciale da parte delle principali potenze economiche, Stati Uniti e Cina». Uno scenario che, secondo un quarto del campione vedrebbe l’economia italiana crescere, mentre una quota simile prevede un andamento negativo. Per quanto riguarda la propria impresa, il 26,1% si aspetta risultati in peggioramento e solo il 15,5% un miglioramento. Più da vicino: un imprenditore su tre si aspetta un calo del fatturato, soprattutto di quello derivanti dalle esportazioni. Di conseguenza, quasi la metà delle imprese prevede si ridurre gli investimenti, mentre solo una su sei ha intenzione di aumentare la spesa. L’analisi settoriale mostra che le attese peggiori riguardano la manifattura, penalizzata da automotive e tessile-abbigliamento. Nei servizi prevale l’equilibrio tra giudizi, mentre le costruzioni evidenziano un orientamento positivo.