La legge di bilancio per il 2026 è entrata in vigore il primo giorno dell’anno

Con la pubblicazione in gazzetta ufficiale il 30 dicembre, la legge di bilancio, che assume il numero 199 del 2025, è entrata in vigore con decorrenza 1° gennaio 2026. Il peso della manovra finanziaria, dopo le integrazioni apportate nel corso dell’iter parlamentare, è salito a circa 22 miliardi di euro, rispetto ai quasi 18 della versione originaria. È opportuno ricordare che si tratta di risorse aggiuntive, rispetto a quelle già stanziate con le precedenti manovre. Si pensi, in particolare, agli interventi in materia di Irpef: fra il 2025 e il 2026, si è davanti ad un taglio strutturale di oltre 20 miliardi, compresi quelli relativi alla rimodulazione della prima aliquota e, soprattutto, del cuneo fiscale. In termini fisici, siamo davanti ad un provvedimento al solito molto complesso, considerando che l’articolo 1 è composto da 973 commi. Un percorso difficile da dipanare, quindi, che è terminato solo in parte, in quanto sono necessari oltre cento decreti attuativi. In molti casi, tali decreti devono essere adottati attraverso il coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, in forza di quanto previsto dal titolo V della Costituzione, e sentite le parti sociali, ad iniziare dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, soprattutto per quanto attiene a materie legate al mondo del lavoro. Intanto, sempre in gazzetta ufficiale, è stato pubblicato il decreto-legge Milleproroghe.