Meloni: «Manovra seria e responsabile, che concentra risorse a disposizione su alcune priorità fondamentali: famiglie, lavoro, imprese e sanità»

Via libera della Camera alla manovra con 216 sì, mentre i voti contrari sono stati 126 e gli astenuti tre. Con questo passaggio, che segue la fiducia di ieri sera, si conclude l’iter della legge di bilancio 2026. Se dall’opposizione, in particolare con la segretaria dem Elly Schlein, arriva al governo l’accusa di una manovra che «aiuta di più i ricchi», il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha invece rimarcato quello che lui considera un punto fondamentale dell’intero impianto: «Di fatto abbiamo detassato gli aumenti contrattuali, oltre ad aver chiuso tutti i contratti pubblici da anni fermi» e «questo significa aumenti concreti dei salari e degli stipendi dei lavoratori dipendenti, una cosa che ci chiedevano sia i sindacati che i datori di lavoro». Dopo il decreto Ucraina ieri in Cdm (sul provvedimento giovedì 15 gennaio si terranno le comunicazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto), oggi è il turno della manovra. Un esito, quest’ultimo, tutt’altro che scontato («Noi l’abbiamo approvata, altri paesi in Europa non ce l’hanno fatta», ha ricordato Giorgetti, conversando con i giornalisti dopo l’ok alla legge di bilancio). Esecutivo e maggioranza chiudono così i principali dossier di fine anno (si deciderà invece già nelle prime settimane del nuovo anno la data per il referendum sulla riforma costituzionale della giustizia). «Il Parlamento – è il commento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, arrivato via social – ha approvato la legge di bilancio 2026. È una manovra seria e responsabile, costruita in un contesto complesso, che concentra le limitate risorse a disposizione su alcune priorità fondamentali: famiglie, lavoro, imprese e sanità». «Proseguiamo nel percorso di riduzione dell’IRPEF per il ceto medio, nel sostegno alla natalità e al lavoro, nel rafforzamento della sanità pubblica e nel supporto a chi investe, produce e crea occupazione. Abbiamo lavorato – ha sottolineato ancora Meloni – per rendere strutturali misure già avviate e per rafforzare quelle che incidono realmente sulla vita quotidiana degli italiani, mantenendo fede agli impegni assunti. Un altro passo avanti per dare certezze alla Nazione e continuare a costruire un’Italia più solida, competitiva e capace di guardare al futuro con fiducia».