Una nuova «esercitazione militare» cinese. Si chiama “Justice Mission 2025” con unità aeree, esercito, marina e munizioni vere

La Cina, dopo un annuncio, ha avviato un’esercitazione intorno a Taiwan, utilizzando munizioni vere e circondando l’isola attraverso unità aeree, esercito e marina. Secondo quanto riportato dall’Agi, la portavoce dell’Ufficio presidenziale, Karen Kuo, ha dichiarato che «in risposta al mancato rispetto delle norme internazionali da parte delle autorità cinesi e all’uso dell’intimidazione militare per minacciare i paesi vicini, Taiwan esprime la sua forte condanna».
Secondo quanto riferito dall’agenzia Italpress, Chen Binhua, portavoce dell’Ufficio per gli affari di Taiwan del Consiglio di Stato, ha affermato che le operazioni delle esercitazioni militari condotte dall’Esercito popolare di liberazione (PLA) sono specificamente mirate a frenare la collusione tra le forze per l’«indipendenza di Taiwan» e gli elementi esterni che mettono in pericolo la pace e la stabilità attraverso lo stretto di Taiwan, e a salvaguardare in modo fondamentale la sovranità nazionale e l’integrità territoriale. Chen ha formulato tali osservazioni in risposta a una richiesta dei media riguardante le esercitazioni codificate come “Missione Giustizia 2025” attorno all’isola di Taiwan.
L’utilizzo di 89 aerei, il più alto numero in un anno, e 28 imbarcazioni in questa operazione avviene in seguito ad una massiccia vendita di armi a Taipei da parte degli Stati Uniti. Ecco quali dovrebbero essere le «interferenze esterne», mentre, secondo l’Ansa, il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha dichiarato che qualsiasi tentativo di fermare l’unificazione di Taiwan con la Cina continentale è destinato al fallimento. Più chiaro di così?