Il PIL è atteso in lieve crescita anche nel 2025 e nel 2026
Nel 2025, dopo la forte crescita registrata negli ultimi anni grazie al traino della spesa pubblica, l’economia russa si presenta in una fase di rallentamento. Secondo i più recenti dati raccolti da InfoMercatiEsteri, infatti, l’aumento del prodotto interno lordo è stimato intorno allo 0,6% quest’anno (+0,6% anche il prossimo anno), dopo il +4,3% del 2024 ed il +4,1% del 2023. Il mercato del lavoro rimane comunque stabile, con un tasso di disoccupazione molto basso, poco superiore al 2%, e in lieve calo rispetto al biennio precedente per fattori come la mobilitazione militare e l’emigrazione: 2,3% dal 2,5% del 2024 e dal 3,2% dell’anno prima. Un segnale di miglioramento arriva dall’andamento dei prezzi: dopo i forti aumenti del passato (+7,4% nel 2023 e +9,5% un anno fa), l’inflazione è prevista in calo nel 2025, attestandosi intorno al 6,4% (per scendere ulteriormente al 4,4% nel 2026). Complice anche la drastica politica monetaria della Banca Centrale Russa che, con l’intento di stabilizzare i prezzi e le oscillazioni del rublo, ha portato i tassi d’interesse al picco de 21% di giugno, per poi avviare un allentamento graduale, con il recente taglio dei tassi al 16%. Tra i fattori destabilizzanti la forte dipendenza dalle esportazioni di energia e materie prime e dagli investimenti esteri, affossati dalle sanzioni internazionali.