Zelensky: «Dobbiamo spingere la Russia verso la pace»

Le ultime sono state ore difficili per l’Ucraina, che ha subito un massiccio attacco russo, in diverse aree del paese, registrando anche vittime e feriti. Colpite soprattutto le infrastrutture energetiche. Il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che le forze di Mosca hanno compiuto un «attacco con armi di precisione a lungo raggio, basate a terra e in aria», in risposta agli «attacchi terroristici dell’Ucraina contro obiettivi civili in Russia». Il quadro emerge nel pieno dei dialoghi tra le diverse delegazioni – statunitensi, europee, ucraine e russe – per il raggiungimento di una soluzione politica al conflitto. «L’attacco russo di stanotte segnala molto chiaramente le priorità russe. Un attacco prima di Natale, quando le persone vogliono semplicemente stare con i loro cari, a casa, in sicurezza. Un attacco praticamente in pieno svolgimento dei negoziati che si stanno conducendo per porre fine a questa guerra. Putin non riesce a riconciliarsi con l’idea di dover smettere di uccidere. E questo significa che il mondo non sta facendo abbastanza pressione sulla Russia. Ora dobbiamo reagire», ha scritto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, su Telegram. «Dobbiamo continuare a spingere la Russia verso la pace e la sicurezza garantita – ha poi aggiunto Zelensky –. Non dobbiamo dimenticare che ogni giorno, nei giorni feriali e nelle festività, l’Ucraina protegge la vita delle persone. La difesa aerea per l’Ucraina, il finanziamento per l’acquisto di armi, la fornitura di attrezzature energetiche, tutti questi processi non si fermano nei fine settimana. Dobbiamo essere impegnati nella difesa della vita, per raggiungere finalmente la pace».