VIA LIBERA DEL SENATO
Modifiche ai calcoli dell’ISEE e taglio dell’IRPEF
Vale complessivamente circa 22 miliardi di euro. Così il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, a margine del voto del Senato alla manovra, dove ha ottenuto il via libera con 110 voti a favore, 66 contrari e due astenuti. Tra i temi principali, spicca quello dell’ISEE, che viene modificato con l’esclusione dal calcolo di alcuni strumenti finanziari, tra cui i titoli di Stato, e con l’aumento della franchigia sulla prima casa (fino a 200 mila euro nelle grandi città), rendendo più semplice l’accesso ai bonus per molte famiglie, in particolare quelle con figli. Sul piano fiscale viene confermata la riduzione dell’Irpef per i redditi medio-bassi, affiancata però dall’aumento di alcune tasse: aumentano infatti le accise su alcuni prodotti, come sigarette (atteso un gettito di un miliardo di euro nel triennio) e gasolio, raddoppia la Tobin tax sulle transazioni finanziarie e vengono introdotti contributi aggiuntivi su polizze assicurative e acquisti online provenienti da Paesi extra-UE. In aumento anche la tassa di soggiorno in alcune città d’arte, mentre è stato stralciato il cosiddetto “salva-imprenditori”. Per quanto riguarda invece la sanità, altro tema chiave del dibattito politico, sono previste risorse aggiuntive (7,7 miliardi di euro in più nei prossimi tre anni), ma la complessivamente la spesa destinata alla sanità pubblica in rapporto al PIL si ridurrà nell’arco del triennio, passando dal 6,1% del 2026 al 5,9% del 2028. Fuori dalla legge di Bilancio la sanatoria edilizia, che però tornerà probanilmente in parlamento sotto altra forma.