In Italia l’utilizzo è tra i più bassi dell’Ue
Tre europei su dieci hanno usato strumenti di intelligenza artificiale generativa, nel 2025. Lo rende noto l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, diffondendo alcuni dati che rivelano una comunità che procede a velocità differenziate. Da una parte, ci sono i Paesi dove l’utilizzo è più diffuso – l’elenco delle prime tre posizioni comprende Danimarca (48,4%), Estonia (46,6%) e Malta (46,5%) -, dall’altra, invece, quelli dove i cittadini hanno minore dimestichezza con lo strumento. E, tra questi, c’è anche il nostro. Le quote più basse sono state registrate infatti in Romania (17,8%), Italia (19,9%) e Bulgaria (22,5%). Spulciando il report, emerge che la maggior parte delle persone ha utilizzato questi strumenti per scopi personali (25,1%) mentre il 15,1% li ha usati per lavoro e il 9,4% per l’istruzione formale.