Risposta positiva alle richieste della Ugl e delle altre sigle sindacali

Un poco a sorpresa, la manovra finanziaria diventa decisamente più pesante. Ai circa 18 miliardi di euro iniziali, che, si ricorda, sono aggiuntivi rispetto agli stanziamenti già previsti con la legge di bilancio per l’anno in corso, si aggiungono, infatti, altri 3,5 miliardi. La comunicazione è arrivata direttamente dal ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, che ha voluto incontrare i rappresentanti dei partiti in commissione bilancio del Senato. La novità ha comportato, a cascata, uno slittamento nell’avvio dei lavori della commissione stessa, cosa che obbligherà i senatori ad un tour de force fino a sabato mattina. Le maggiori risorse, nelle intenzioni del governo, dovrebbe essere indirizzate verso il potenziamento degli incentivi nella Zona economica speciale, come chiesto, in particolare, dalla Cisl e dalla Ugl. L’Ugl, soprattutto, ha anche sostenuto la necessità di estendere ulteriormente la Zona economica speciale pure ad alcune aree del Lazio, Roma esclusa, fermo restando lo scenario alternativo della Zona logistica speciale. Parte delle risorse aggiuntive andranno inoltre a favorire gli investimenti delle imprese nell’ambito della cosiddetta Transizione 5.0, lo strumento che sta accompagnando il processo di adeguamento dei processi produttivi alla digitalizzazione e in materia ambientale. Slitta, invece, il cronoprogramma per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.