Attesa per i decreti attuativi Inps: le nuove regole per i certificati per i lavoratori

Il tema della semplificazione dei rapporti fra cittadini e pubblica amministrazione, che è stato al centro di una audizione di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che si è tenuta la scorsa settimana, torna in primo piano. Il 18 dicembre entrerà in vigore la nuova legge, inserita nel quadro delle riforme previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Fra le disposizioni previste, l’equiparazione fra visita medica in presenza e da remoto per il rilascio della certificazione utile a giustificare l’assenza dal lavoro appare una di quelle destinate ad impattare maggiormente nella vita quotidiana. Ancora non è chiaro quando scatterà questa possibilità, in quanto la norma, per andare a regime, necessita dei decreti attuativi dell’Inps che, per loro natura, non sempre presentano tempi certi. Come ricorda l’ex presidente dell’Istituto, Antonio Mastrapasqua, per ragioni diverse, tutti i Paesi europei devono fare i conti con l’aumento delle assenze per malattia, a partire dalla Germania che, fra il 2010 ed oggi, ha visto raddoppiarsi i costi, saliti a 77 miliardi di euro annui. In Norvegia e Finlandia, sono 25 le giornate di assenze medie. In Italia, nei primi tre mesi del 2025, sono già stati emessi circa 16,5 milioni di certificati medici, per un corrispettivo di quasi 45 milioni di giornate di lavoro perse. La federazione dei medici di base non si sbilancia, restando in attesa delle disposizioni dell’Inps.