«C’è chi altera la verità presentandola come una organizzazione nemica della libertà»

L’Unione europea è vittima di «una disordinata e ingiustificata aggressione». La denuncia è del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto in occasione della XVIII Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia nel mondo, alla Farnesina. Secondo il capo dello Stato, «appare, a dir poco, singolare che, mentre si affacciano, in ambito internazionale, esperienze dirette a unire Stati e a coordinarne le aspirazioni e le attività, si assista a una disordinata e ingiustificata aggressione nei confronti della Unione europea, alterando la verità e presentandola anziché come una delle esperienze storiche di successo per la democrazia e per i diritti, sviluppatasi anche con la condivisione e con l’apprezzamento dell’intero Occidente, come una organizzazione oppressiva, se non addirittura nemica della libertà». Quello del presidente della Repubblica è stato un discorso ad ampio spettro: tanti i punti toccati che hanno offerto un quadro completo del contesto internazionale, attualmente segnato da diverse crisi. Inevitabile, dunque, anche un passaggio sul conflitto russo-ucraino, con Mosca responsabile di un’azione, che punta a «ridefinire con la forza gli equilibri e i confini in Europa», ritenuta «inammissibile già oltre cinquanta anni addietro nella Conferenza di Helsinki sulla Cooperazione e Sicurezza nel continente».