Decisivi i temi dell’immigrazione irregolare e del contrasto all’illegalità, problematiche ormai globali
di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl

Il vento conservatore continua a soffiare, non solo sull’Europa e sugli Stati Uniti, ma anche in America Latina. La conferma arriva con la netta vittoria, con il 58% dei voti, di José Antonio Kast, nuovo presidente del Cile. Decisivi, per la sua affermazione, due temi in particolare: il contrasto all’immigrazione irregolare e la lotta alla criminalità. Problemi ormai sentiti a livello internazionale, da non derubricare a semplici questioni di sicurezza e rispetto della legalità, ma che, in primis, impattano fortemente in senso negativo sulla vita quotidiana delle persone, e che, in secondo luogo, vanno letti come conseguenze della crisi generale del modello di globalizzazione che abbiamo conosciuto negli ultimi trent’anni. Una globalizzazione fondata su una libera circolazione di persone e merci che si è trasformata in una vera e propria deregolamentazione a danno della stabilità interna e della sicurezza economica e sociale delle cittadinanze, non solo europee ma di vaste aree del mondo. Dal punto di vista dell’impatto delle migrazioni di massa, con conseguenze sulla sicurezza, sulla tenuta del sistema di welfare, sulla stabilità e la tenuta del patto sociale. Ed anche, dal punto di vista economico, con gli effetti sulle produzioni nazionali e sull’occupazione del commercio globalizzato, delle delocalizzazioni, del ruolo delle grandi multinazionali, della diffusione delle merci a basso costo prodotte dal grande protagonista di questo periodo storico a cavallo dei due millenni, ovvero il colosso cinese. Un tema di livello mondiale, quindi, che siamo abituati a considerare come una questione di pertinenza del Vecchio Continente, ma che, invece, ha una portata ben più ampia. Basti pensare, ad esempio a Sanae Takaichi, primo ministro del Giappone dallo scorso ottobre, anche lei esponente del mondo conservatore. Il mondo ormai sta cambiando e le nuove parole d’ordine sostenute da fasce sempre più ampie della popolazione delle aree più sviluppate del pianeta, a risposta degli eccessi e degli errori del passato, si fondano sulla richiesta di maggiore sicurezza, supporto alla produzione e quindi al lavoro nazionale, ma anche difesa delle identità culturali. È in questa direzione che oggi soffia il vento della politica, non per strane alchimie politiche o mediatiche, ma per motivi reali e concreti: di fronte alle criticità emerse negli ultimi decenni, sempre più persone avvertono come necessario cambiare rotta, apportare un significativo cambiamento in senso conservatore, per tutelare la coesione sociale.

Roma x 10

Oggi è stata una giornata di confronto sul futuro della Capitale, in difficoltà dopo un decennio di Amministrazioni non all’altezza della situazione. Questo il tema di un incontro, assieme al nostro Gildo Rossi e moderato da Barbara Li Donni, con autorevoli esponenti della politica e della società civile: Maurizio Gasparri, Lavinia Mennuni, Antonio Maria Rinaldi, Marco Perissa, Luisa Regimenti, Angelo Valeriani, Valter Giammaria, Giuseppe Giordano, Antonio Mittiga e Luciano Mocci.