«Mentre Trump sta riportando Zelensky e Putin faticosamente a discutere di pace, ecco noi chiediamo prudenza»
Nuovi aiuti all’Ucraina? «Noi sicuramente non abbiamo nessuna intenzione di mettere in difficoltà un governo che è un orgoglio per l’Italia ed è una garanzia per le famiglie e per le imprese. Semplicemente chiediamo prudenza». Parola del leader leghista, Matteo Salvini. Ospite ieri sera di “Porta a Porta”, il vice presidente del Consiglio ha assicurato che la posizione della Lega sul nuovo pacchetto di aiuti a Kiev è dettata esclusivamente dalla volontà di attendere gli sviluppi delle trattative di pace, orchestrati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: «Parlare di armi, di missili, come fa Macron a firmare un accordo per mandare 100 cacciabombardieri nei prossimi anni, mentre Trump sta riportando Zelensky e Putin faticosamente a discutere di pace, di confini, di cessate il fuoco, ecco noi chiediamo prudenza, serenità, responsabilità». Dichiarazioni che rendono difficile parlare di tensione all’interno della maggioranza. Quello in corso è piuttosto un confronto dialettico che punta a colmare le distanze tra i diversi punti di vista sulla strada da seguire in questa fase del conflitto. «Alla fine succederà quello che è sempre successo. Ci sono grandi dibattiti, discussioni, ma poi alla fine il governo farà quello che ha sempre fatto e cioè stare al fianco dell’Ucraina», ha assicurato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, intervenendo ieri a SkyTg24. Il “nodo” sarà sciolto a stretto giro: «Abbiamo due date: una il giorno 22 e una il giorno 29, e in una di queste due date il decreto sarà approvato», ha aggiunto.