Ore di attesa per gli stabilimenti e per le organizzazioni sindacali di categoria

La trattativa per la cessione degli ex stabilimenti Ilva sembrerebbe essere entrata nel vivo. In attesa di comunicazioni formali alle rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb, presenti nei siti coinvolti da parte del governo, in particolare dal ministro Urso, il fondo statunitense Flacks group ha confermato la volontà di andare avanti, trasformando la sua manifestazione di interesse in una offerta vincolante. L’iniziativa ha preceduto di qualche ora l’offerta dell’altro fondo americano, Bedrocks Industries, mentre è da capire se avverrà la stessa cosa con gli altri soggetti che si erano palesati nelle scorse settimane, ad iniziare da Emsteel. Flacks group, in particolare, sembrerebbe aver dato una scossa alla trattativa, aumentando la quota di assunzioni, a tempo determinato, a 8.500 addetti, a fronte dei circa 5mila indicati dall’altro concorrente. Il progetto prevede l’acquisizione del 60% alla cifra simbolica di un euro, con investimenti programmati per 5 miliardi, compresa la quota dello Stato italiano attraverso incentivi e altre misure. Il 40% restante resterebbe in mano pubblica, per un successivo acquisto per una cifra compresa fra 500 milioni e un miliardo. Anche nel progetto Bedrock è prevista una partecipazione statale. In questo senso, starebbe operando Invitalia; è da capire, però, se da sola o con un partner privato. Sullo sfondo, rimane comunque l’opzione Arvedi.