A gennaio il tavolo negoziale per il rinnovo contrattuale
Si è svolto ieri a Palazzo Chigi il confronto tra i rappresentanti dei lavoratori del comparto sicurezza e difesa e il Governo, in particolare il sottosegretario Alfredo Mantovano e i ministri Giorgetti, Piantedosi, Crosetto e Zangrillo. Sul tavolo, i nodi principali relativi al personale, affrontati con una serie di misure immediate e alcuni impegni di prospettiva. Il primo intervento concreto riguarda i 73,3 milioni di euro destinati a coprire un semestre di straordinari arretrati, inseriti in un emendamento al decreto Anticipi approvato in commissione Bilancio alla Camera e ora all’esame dell’Aula, con 29,28 milioni destinati alla Polizia di Stato, 18,3 ai Carabinieri, 12,3 ai Vigili del Fuoco, 10,98 alla Guardia di Finanza e 2,44 alla Polizia Penitenziaria. Per quest’ultima il Governo ha anche confermato l’attuazione del piano di interventi sulle carceri, che punta a migliorare le condizioni di lavoro e che dovrebbe concludersi entro il 2027. Sul rinnovo contrattuale 2025–2027, il ministro Zangrillo ha annunciato l’intenzione di aprire i tavoli negoziali già da gennaio. Le risorse erano già previste nella precedente legge di bilancio e manca solo la definizione della rappresentatività nella polizia. Infine, l’Esecutivo ha garantito la predisposizione dei fondi necessari per sostenere la previdenza dedicata, chiamata a sostituire la previdenza complementare per il comparto.