Diversi i soggetti finiti in carcere
La questura di Palermo ha eseguito 50 provvedimenti restrittivi a carico di altrettante persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, intestazione fittizia di beni, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine di quattro distinte indagini, il Tribunale ha disposto 19 custodie cautelari in carcere e sei ai domiciliari mentre per le restanti 25 persone è stato disposto il fermo di indiziato di delitto. Tramite le attività investigative, i poliziotti hanno scoperto l’esistenza di tre organizzazioni criminali, due con base operativa nel capoluogo siciliano e una in Campania, i cui appartenenti rifornivano il territorio siciliano, soprattutto di Palermo, Catania e Trapani, di importanti quantitativi di stupefacenti. Nell’operazione sono stati sequestrati un totale di due quintali e mezzo di hashish e quattro chilogrammi di cocaina. Le indagini hanno poi permesso di accertare le posizioni e i ruoli all’interno del mandamento mafioso della “Noce” che, attraverso l’operato di alcune famiglie, controllavano il territorio con estorsioni. Grazie alle operazioni è stato possibile identificare i volti nuovi dell’organizzazione e confermare la ricomparsa di figure di riferimento alla guida delle famiglie mafiose legate a Cosa nostra.