Il presidente ucraino questa mattina a Castel Gandolfo dal Papa. Tajani: «Sosteniamo una pace giusta e siamo convinti che gli Usa possano giocare un ruolo fondamentale»

La visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Roma, ricevuto nel pomeriggio a Palazzo Chigi dal premier Giorgia Meloni (stamattina, invece, è stato a Castel Gandolfo per un incontro con Papa Leone XIV), è servita a confermare il sostegno dell’Italia al popolo ucraino e l’impegno del nostro paese per il raggiungimento di una pace giusta e duratura dopo anni di conflitto con la Russia. Un confronto, quello tra i due, che ha inoltre permesso a Meloni di ribadire quanto già sintetizzato ieri nella nota di Palazzo Chigi, a seguito del videocollegamento con altri leader europei (Starmer, Macron e Merz) a colloquio proprio con Zelensky a Londra. Vale a dire «l’importanza dell’unità di vedute tra partner europei e Stati Uniti per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina». In questo senso, infatti, la posizione del governo e della maggioranza è più unitaria di quanto non appaia secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, o di quanto le opposizioni vogliano far credere. Una conferma in questo senso è arrivata anche dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, questa mattina a margine dell’Assemblea di Confesercenti a Roma. «La posizione dell’Italia sull’Ucraina è chiara, noi sosteniamo l’Ucraina, sosteniamo una pace giusta e siamo convinti che gli Usa possano giocare un ruolo fondamentale per arrivare al cessate il fuoco. Poi saranno russi e ucraini a doversi mettere d’accordo sui confini», le parole di Tajani.