L’Unione europea ha inserito l’economia sociale nella più ampia Strategia industriale
Il presupposto dell’iniziativa adottata dal governo italiano è rinvenibile in una serie di passaggio che l’Unione europea ha messo in campo a partire dal 2021. In quell’anno, l’Unione europea ha adottato il Piano d’azione per l’economia sociale con l’obiettivo di costruire un’economia che agisca per le persone, insistendo, quindi, proprio su questo elemento valoriale. Il Piano d’azione per l’economia sociale, che ha durata decennale (2021-2031), comprende più di 60 azioni strutturate raggruppabili in tre aree principali: creare giuste condizioni affinché l’economia sociale possa prosperare; generare opportunità di sviluppo, compreso l’accesso al credito e la formazione di competenze; migliorare il riconoscimento pubblico del ruolo dell’economia sociale e del suo potenziale. Il Piano di azione è poi entrato, sempre nel 2021, nell’aggiornamento della Strategia industriale Ue: l’economia sociale e di prossimità è, così, diventata uno dei quattordici ecosistemi industriali per la resilienza, l’autonomia strategica e lo sviluppo sostenibile del mercato unico. Nello specifico, l’economia sociale e di prossimità è definita come un ecosistema trasversale e non settoriale. La ragione di tutto ciò risiede anche nei numeri, fornita dalla stessa Commissione europea. L’economia sociale, analizzata nelle sue diverse componenti – cooperative, mutue, associazioni (compresi gli enti di beneficenza), fondazioni e imprese sociali – comprende più di 4,3 milioni di entità, che impiegano almeno 11,5 milioni di persone, pari al 6,3% della popolazione occupata dell’Unione europea; di queste, almeno 3,3 milioni di persone sono impiegate nel settore della sanità e dell’assistenza sociale; altre 702.000 nell’istruzione e 662.000 nelle arti, nella cultura e nell’intrattenimento. Di conseguenza, nel 2023 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato una Raccomandazione sullo sviluppo di condizioni quadro per l’economia sociale, dando ai singoli Paesi tempo fino a novembre 2025 per intervenire.