L’economia sociale, da sempre, rappresenta un valore fondante per il nostro Paese
Dando seguito alle indicazioni contenute nella Raccomandazione del Consiglio europeo del 27 novembre 2023, il nostro governo ha avviato una consultazione pubblica per arrivare all’adozione di un Piano d’azione nazionale dell’economia sociale. Rispetto al resto d’Europa, peraltro, l’economia sociale rappresenta, da sempre, per il nostro Paese un elemento di forte connotazione; era così nel Rinascimento, lo è diventato anche dopo con l’evoluzione dal movimento mazziniano. Le imprese cooperative e le organizzazioni mutualistiche, la cui formazione contemporanea si fa risalire proprio a Giuseppe Mazzini, sono una realtà consolidata in molti settori, tanto tradizionali quanto di più recente costituzione, e rappresentano un elemento indispensabile per la crescita economica e sociale del Paese. Un percorso che ha trovato il suo naturale sbocco nella Costituzione italiana, che sancisce all’articolo 45 il principio della funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata, promuovendone lo sviluppo e garantendone il carattere e le finalità. Rientrano nel concetto di economia sociale gli enti del Terzo settore, gli enti religiosi, quelli sportivi dilettantistici e tutti gli altri soggetti che, diffusi sul territorio, promuovono gli aspetti sociali legati alla cultura, alla solidarietà, alla coesione, allo sviluppo del territorio e delle comunità. Insomma, tutti quei soggetti che concorrono alla promozione della personalità della persona e della sussidiarietà.