Salvini spiega lo stop al ddl sul consenso: «Testo troppo interpretabile» Sono almeno un paio i punti da chiarire, a partire dall’aspetto probatorio e dalla disciplina dei casi di minore gravità del reato
Il consenso è «assolutamente condivisibile come principio, ma una legge che lascia troppo spazio alla libera interpretazione del singolo è una legge che rischia di intasare i tribunali e alimentare lo scontro invece di ridurre le violenze». Il leader leghista e vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini, difende così la decisione della maggioranza di stoppare la modifica della norma del codice penale sul reato di violenza sessuale, approdata ieri in Commissione Giustizia in Senato, dopo il via libera bipartisan ottenuto dalla Camera in tempi rapidissimi. Sono almeno un paio i punti da chiarire, a partire dall’aspetto probatorio, ovvero la modalità con cui si potrà dimostrare il consenso. Nel testo si legge che il consenso di una persona all’atto sessuale deve essere libero e attuale. Cosa si intende per attuale e come si può dimostrare l’attualità del consenso, chiedono i senatori della maggioranza che siedono in Commissione. L’altro punto riguarda invece la disciplina dei casi di minore gravità del reato, che oggi prevede una riduzione della pena non oltre i due terzi. Quello della maggioranza non è un passo indietro, come denunciato dalle forze di opposizione, ma una riflessione necessaria su un tema importante e delicato che richiede anche il parere degli esperti in materia, alcuni dei quali saranno ascoltati dalla Commissione. Rassicurazioni in questo senso arrivano dalla presidente della Commissione Giustizia di palazzo Madama, Giulia Bongiorno: «Nessuno si deve permettere di dire che si vuole affossare una legge o che si è ritardata, perché è arrivata ieri. Io non ho mai fatto una legge in un’ora, non vedo perché dovrei fare in un’ora una legge così importante». Bongiorno e la maggioranza chiedono tempo per una riflessione che non durerà a lungo: «In commissione la legge sarà pronta a gennaio. A febbraio potrebbe già esserci l’approvazione in Senato», ha detto, ospite a Timeline su SkyTG24, assicurando che il giro di audizioni degli esperti sarà «breve».