Il Rapporto di Confindustria: nei primi nove mesi registrato un -0,9 contro il -4% del 2024
Nell’arco dei primi nove mesi del 2025 la produzione industriale italiana ha registrato un calo dello 0,9% su base annua, riflettendo il rallentamento che si è verificato trimestre dopo trimestre. Se, infatti, nei primi tre mesi dell’anno la produzione ha riportato un +0,5%, nel secondo trimestre ha subito un rallentamento al +0,2% per poi diminuire dello 0,5% nel terzo. È quanto emerge dal Rapporto Industria 2025 realizzato da Confindustria. I dati osservati fino a questa prima parte dell’anno fanno comunque sperare in un miglioramento rispetto al 2024, quando la produzione del settore è crollata del 4% dopo il -2% del 2023, vanificando, di fatto, il rimbalzo osservato nel biennio precedente. Secondo il centro studi, a influenzare positivamente i risultati della prima metà dell’anno è stato «l’anticipo delle esportazioni verso gli Stati Uniti in vista dell’entrata in vigore dei dazi». Nella “radiografia della manifattura italiana”, da Viale dell’Astronomia sottolineano che la manifattura italiana mantiene un ruolo rilevante a livello internazionale e per l’economia nazionale, tanto da essere l’ottava al mondo in termini di dimensione (generando il 2,1% del valore aggiunto mondiale del settore) e la seconda in Europa (il 13%). A livello nazionale, genera direttamente il 15% del PIL italiano e il doppio se si considera l’indotto. Confindustria evidenzia poi le buone performance dell’export, superiori ai competitors europei: le vendite italiane all’estero sono cresciute del 2,4% all’anno in media tra il 2015 ed il 2025, contro il +0,8% della Francia ed il +1,1% della Germania. Solo la Spagna ha fatto meglio, con un +2,5% medio annuo.