L’Italia e l’«inarrestabile attrattività» del turismo. Anche quello invernale, i cui volumi secondo Demoskopika vedono ben 29,7 milioni di arrivi

I dati previsionali per la stagione invernale, ha dichiarato il ministro del Turismo, Daniela Santanché, «confermano la straordinaria vitalità e l’inarrestabile attrattività della nostra Nazione nel panorama turistico internazionale». Secondo la nota previsionale Tourism Forecast Winter dell’istituto Demoskopika, si prevede un andamento in crescita per i flussi turistici in Italia nella stagione invernale: 29,7 milioni di arrivi e 93 milioni di presenze, con un incremento rispettivamente pari all’8,2% e al 14,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e una spesa turistica diretta di 14,8 miliardi di euro (+9,1%). A incidere maggiormente, gli stranieri rispetto al mercato italiano che resta stabile: dall’estero sono previsti 14,4 milioni di turisti esteri (+21,1% rispetto al 2025) con 52 milioni di pernottamenti (+28,8%). E qui veniamo alla nota dolente, perché ce n’è sempre una: il mercato domestico, che comunque rappresenta il 51,5% del totale con 15,3 milioni di arrivi (-1,7%) e 41,1 milioni di presenze. Quest’ultimo mostra segnali di rallentamento, probabilmente condizionato da una maggiore prudenza degli italiani nei comportamenti di consumo turistico. Secondo Demoskopika, «molti nuclei familiari, ad esempio, scelgono periodi più brevi, prenotazioni all’ultimo momento o modalità alternative non sempre rilevate dalle statistiche ufficiali». «In questo contesto – continuano i ricercatori di Demoskopika – si prospetta, uno scenario a “doppia velocità”». Secondo Santanché, tali risultati «sono il frutto della straordinaria professionalità e dedizione degli operatori del settore unita anche alla visione industriale che il Ministero ha saputo imprimere al comparto».