Forte richiamo a scegliere i percorsi puntando su vocazione e prospettive future

Il ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, scrive alle famiglie che, fra qualche settimana, si troveranno a scegliere il percorso di studi dei figli e delle figlie, invitando a ragionare anche sulle prospettive lavorative, fermo restando le legittime aspettative dei singoli. La comunicazione di Valditara si inserisce nel più ampio confronto in corso nel Paese sulla grande questione del mismatch di competenze, vale a dire la difficoltà che le imprese incontrano nel trovare personale da assumere, proprio per la mancanza o la carenza di competenze adeguate. Un tema che, peraltro, ha sollevato anche il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, in contemporanea con la comunicazione inviata dal ministro Valditara, il quale insiste sull’importanza di riflettere sulle «vocazioni, attitudini e aspirazioni nel quadro più ampio delle dinamiche economiche e lavorative del nostro Paese». Del resto, i numeri forniti da Unioncamere sono illuminanti dello stato dell’arte. Nel periodo 2025/2029, le imprese assumeranno complessivamente oltre 300mila lavoratori all’anno, con la possibilità di arrivare fino ad 1,8 milioni. Più nello specifico, saranno almeno 160-180mila all’anno i neodiplomati in possesso di un diploma tecnico professionale, nei vari indirizzi, da amministrazione a finanza fino a meccanica, meccatronica ed energia, passando per i trasporti e i servizi socio-sanitari.