La dichiarazione finale non include una tabella di marcia per eliminare l’utilizzo dei combustibili fossili
Pur confermando gli obiettivi fissati con l’accordo di Parigi nel 2015 – contenere l’aumento delle temperature entro 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali -, il testo finale della Cop30, la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima tenutasi a Belém, in Brasile, non include una tabella di marcia per eliminare l’uso dei combustibili fossili, uno degli obiettivi principali. Gli oltre 190 Paesi partecipanti si sono impegnati ad accelerare la transizione energetica e a triplicare i fondi da parte dei Paesi più ricchi destinati ai Paesi più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico, passati dai 120 miliardi di dollari all’anno decisi durante la Cop29 a 300 miliardi (li riceveranno però entro il 2035, cinque anni più tardi rispetto a quanto richiesto dai paesi beneficiari). Soldi che andranno destinati a iniziative di adattamento alla crisi. «Si è raggiunta una posizione di equilibrio, di mediazione, un compromesso che ha visto poi il consenso generale sul richiamo ai due obiettivi fondamentali, di prevedere un monitoraggio e di prevedere una serie di azioni di flessibilità rispetto all’adattamento, con la disponibilità da parte dell’Unione europea», è stato il commento del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine di “Italia Direzione Nord”, in corso di svolgimento alla Triennale di Milano.