Merz-Starmer-Macron: «Vogliamo pace duratura e giusta»
Donald Trump e Volodymyr Zelensky si sentiranno telefonicamente la prossima settimana. Sarà un passo fondamentale per capire se Kiev avrà accettato il piano in 28 punti che gli Stati Uniti hanno presentato per mettere fine al conflitto tra Russia e Ucraina. Un piano – riferito nelle scorse ore dai media internazionali, tra cui Axios – che prevede diverse concessioni (anche territoriali) a Mosca, che congela la guerra in alcune aree sull’attuale linea del fronte e che in compenso offre agli ucraini una garanzia di sicurezza sul modello dell’articolo 5 della Nato. Secondo il Financial Times, Washington si aspetta una risposta da Kiev entro il 27 novembre e al riguardo, ha aggiunto la Reuters, non ha escluso lo stop alla fornitura di armi in caso di rifiuto della proposta di accordo. Ancora il Financial Times ha poi fatto sapere che i leader di Francia, Germania, Italia e Regno Unito starebbero programmando una riunione di emergenza a margine del vertice del G20 a Johannesburg per esaminare il piano di pace. Già oggi Zelensky ha avuto un primo contatto con Macron, Merz e Starmer (i quali hanno confermato l’«incrollabile e pieno sostegno all’Ucraina verso una pace duratura e giusta»). «Stiamo lavorando sul documento preparato dalla parte americana. Deve essere un piano che garantisca una pace reale e dignitosa», ha poi scritto su X il leader ucraino. «L’Ucraina può contare su di noi perché questa non è solo un’aggressione contro l’Ucraina, ma è un’aggressione contro i principi della Carta delle Nazioni Unite», ha dichiarato nel frattempo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, da Johannesburg, confermando poi un confronto sulla questione tra leader nell’ambito del G20.