Mosca smentisce: «Da Usa nessuna proposta»

L’indiscrezione del portale Axios, solitamente molto informato sui retroscena della Casa Bianca, sul presunto piano di pace stilato da Stati Uniti e Russia ha monopolizzato il dibattito internazionale. Una volta messe a referto le smentite di rito del Cremlino – Mosca non ha ricevuto proposte sul piano di pace da Washington attraverso i canali ufficiali, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, alla testata Rbc -, va segnalata la reazione dell’Unione europea, tagliata fuori dalle presunte trattative insieme a Kiev. «Noi sosteniamo una pace che sia giusta e duratura ma a ogni piano, per funzionare, serve che l’Europa e l’Ucraina siano a bordo», ha detto l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas. Non ha parlato esplicitamente del piano, ma ha dato la sua disponibilità a trattare ad una «pace giusta e duratura», il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky: «Siamo pronti a lavorare», ha detto da Istanbul, dove ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, riconoscendo al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di essere l’unico con «abbastanza potere per porre fine una volta per tutte alla guerra». Il presunto piano prevede molte concessioni alla Russia, alcune difficilmente digeribili dalla controparte ucraina, tra cui la rinuncia al Donbass. «Il raggiungimento di una pace duratura richiederà che entrambe le parti accettino concessioni difficili ma necessarie», ha scritto su X il segretario di Stato americano, Marco Rubio, difendendo gli sforzi diplomatici statunitensi nelle ore in cui la Russia sta intensificando gli attacchi contro l’Ucraina: a Ternopil, dove un raid russo ha ucciso 26 civili, 22 persone risultano disperse.