Registrate diverse vittime tra i civili
L’ultima notte è stata lunghissima, in Ucraina: la Russia ha lanciato l’ennesimo raid aereo contro le città ucraine. Tra gli obiettivi, Kharkiv, Leopoli e Ternopil, dove sono state registrate vittime tra i civili: almeno 25 persone sono morte e oltre 60 sono rimaste ferite, tra cui alcuni bambini. Un bilancio, non definitivo, che conferma la volontà del Cremlino di non imboccare la via della diplomazia. In giornata, dopo il tour europeo che lo ha visto a Parigi e Madrid, il presidente ucraino, Volodymyr Zelenksy, ha raggiunto Istanbul, dove ha incontrato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, per rilanciare i negoziati. All’ultimo minuto, assente invece l’inviato Usa, Steve Witkoff. Gli sforzi diplomatici statunitensi avrebbero portato a un risultato, secondo le indiscrezioni riportate dal portale Axios, solitamente molto informato sui retroscena della Casa Bianca. Ebbene, secondo i rumors raccolti consultando fonti russe e americane, l’amministrazione statunitense avrebbe collaborato in gran segreto con il Cremlino, arrivando alla stesura di un piano, composto da 28 punti, che punta a mettere fine alla guerra. Intanto, sullo sfondo, scintille tra il Regno Unito e Mosca, con Londra che ha accusato la nave spia russa Yantar, intercettata nei pressi delle acque britanniche, di aver accecato i piloti della RAF che pattugliano quel tratto di mare: «Vediamo ciò che state facendo e abbiamo pronta per voi un’opzione militare», è stata la risposta del segretario di Stato alla Difesa britannico, John Healey.