L’Inps certifica, però, la forte differenza fra le retribuzioni per età e genere
L’Inps conferma, nel suo rapporto annuale, la crescita dell’occupazione, a partire da quella stabile, nel nostro Paese anche nel corso del 2024. Con solo riferimento al lavoro privato ed escludendo gli operai agricoli e gli addetti ai servizi domestici, nel 2024 sono stati 17,7 milioni gli addetti che hanno avuto almeno una giornata di lavoro regolarmente retribuita. L’occupazione cresce in tutte le sue componenti, con la sola eccezione degli apprendisti, i quali scendono del 2,4%. Le retribuzioni aumentano in media del 3,4%, quindi più dell’inflazione, mentre il numero medio delle giornate retribuite resta quasi stabile. Gli operai rappresentano il 56% del totale, mentre un altro 37% è riferito agli impiegati. Gli apprendisti rappresentano il 4%, quanto i quadri e i dirigenti sommati insieme. La retribuzione media è di 24.486 euro, con, però, marcate differenziazioni per genere e per fascia di età. Il confronto immediato è con le fasce di età che hanno lo stesso numero di giornate medie, 270. Fra la fascia di 55-59 anni e la fascia di età 50-54, ci sono circa 700 euro di differenza a vantaggio delle prima. Nelle stesse due fasce, però, le donne guadagnano in media poco di 24mila euro, mentre gli uomini superano abbondantemente i 35mila euro. Una giornata di lavoro di un under 19 vale 52,7 euro; salendo di età, il valore medio aumenta sempre, per tornare a scendere fra gli over 65.