Gli attacchi sfruttano la consapevolezza che “l’Occidente spesso sceglie di non reagire”»

«Siamo sotto attacco». Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, torna a ribadirlo, sottolineando l’urgenza di reagire immediatamente, senza esitazioni, alla guerra ibrida che le autocrazie — Cina, Russia, Corea del Nord, Iran — hanno dichiarato all’Occidente.  «La guerra ibrida è continua e colpisce infrastrutture critiche, centri decisionali, servizi essenziali e la tenuta di ogni Paese, con rischi quotidiani e crescenti di danni catastrofici. Gli attacchi – condotti sul piano della disinformazione, della guerra cognitiva e nel dominio cyber – sfruttano la consapevolezza che “l’Occidente spesso sceglie di non reagire”», si legge nel “Non-paper sulla guerra ibrida”, illustrato ieri al Consiglio supremo di Difesa, presieduto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Il case study sul conflitto russo-ucraino mostra come l’attacco «sotto soglia» — quello cioè che non fa scattare una reazione militare — sia ormai uno «stato di lavoro più che un’eccezione», si legge ancora nel “non-paper”, che non è stato l’unico argomento sul tavolo: il Consiglio supremo ha dato il via libera agli aiuti alla resistenza ucraina, un tema che spesso ha innescato un dibattito tra le forze di maggioranza. «Noi abbiamo votato sempre tutti gli aiuti possibili e immaginabili per l’Ucraina, e quello che il Consiglio di Difesa ha deciso ieri riguarda gli aiuti già decisi. Per il futuro la Lega chiede chiarezza», ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo a margine di un sopralluogo a Belluno.