Dati in controtendenza: una leggera flessione, ma alcuni settori in spolvero
Sembra ridursi la previsione di assunzioni da parte delle imprese, seppure di poche migliaia di unità. Un dato che, però, non deve sorprendere più tanto, in quanto per molti versi fisiologico, considerando la costante crescita dell’occupazione che si sta registrando da diversi mesi. Il rapporto Excelsior segnala, infatti, una possibile flessione di 12mila unità rispetto a novembre 2024 e di 24mila unità, con riferimento al trimestre. Comunque sia, al netto di questa indicazione, rimane il dato che le imprese italiane hanno in programma di assumere 443mila lavoratori e lavoratrici nel mese di novembre, mentre nel trimestre l’asticella sale a poco più di 1,3 milioni. Il vero discrimine, però, è rappresentato da quanto poi saranno i posti di lavoro realmente generati, un aspetto sul quale impatta la difficoltà delle imprese di trovare personale immediatamente disponibile e, soprattutto, con le competenze adeguate. Per quasi il 46% delle imprese permane la difficoltà a trovare candidati. Fra i settori più dinamici, l’agricoltura, compresi i servizi dedicati alle imprese agricole. L’industria si prepara ad assumere 118mila addetti, con la meccatronica in particolare rilievo. Nonostante i mesi invernali non siano fra i più propizi, anche le costruzioni si preparano ad assumere. Infine, il turismo, con 74mila ingressi, meglio del commercio e dei servizi alla persona, rispettivamente con 70mila e 52mila unità.