Riparte il confronto con il governo, dopo le polemiche degli ultimi giorni

Dopo le tensioni degli ultimi giorni sul caso Ilva, arriva la convocazione a Palazzo Chigi per i rappresentanti delle federazioni di categoria dei metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. L’appuntamento è per il 18 novembre, quando le parti in campo potranno chiarire le rispettive posizioni. Le polemiche degli ultimi giorni sono scaturite dalla nuova ipotesi di piano industriale illustrato dal ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso. Dopo l’uscita di scena di Baku Steel, i soggetti interessati ad acquisire gli stabilimenti sono tre, di cui due certi (Bedrock e Flacks group), mentre un terzo è da palesarsi, ma che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe essere Qatar Steel. Il nuovo piano industriale interviene, in particolare, sui tempi di adeguamento ambientale degli stabilimenti, con un effetto diretto sull’aumento dei lavoratori in cassa integrazione. Una vera e propria impennata che porterà i dipendenti in cassa integrazione da 4.500 ad almeno 6mila, vale a dire circa il 60% dell’attuale forza lavoro. Il tutto senza dimenticare i 1.600 addetti ancora in pancia in Ilva in amministrazione straordinaria. Il ministro Urso, intervenendo alla Camera, ha provato a chiarire il contesto e, soprattutto, ha inteso provare a rassicurare i sindacati sul proseguimento del confronto, alla luce della centralità della siderurgia in un’economia sviluppata come la nostra.