Inserito nel Testo unico il riferimento al contrasto delle molestie sul lavoro

Un provvedimento sicuramente importante, ma che sarà necessario rafforzare ulteriormente con risorse e nuovi interventi mirati. È questo il messaggio che, in sintesi, è arrivato dall’audizione dei rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sul decreto-legge 159/2025. Il provvedimento urgente, pubblicato in gazzetta ufficiale lo scorso 31 ottobre, ritorna, ancora una volta, sul grande tema del contrasto al fenomeno infortunistico nei luoghi di lavoro. Come si ricorderà, fu la stessa premier Giorgia Meloni ad annunciare, durante l’incontro a Palazzo Chigi dell’8 maggio scorso, ai leader sindacali l’impegno a mettere in campo ulteriori 650 milioni di euro, più che raddoppiando quanto stanziato finora con il bilancio Inail (600 milioni). Successivamente, la ministra del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, ha fissato l’asticella ancora più alto, indicando come obiettivo quello di arrivare ad un miliardo e mezzo. Il decreto-legge 159/2025 si inserisce, quindi, in questo percorso, che è partito già qualche mese fa con la stabilizzazione dell’assicurazione in favore degli studenti e del personale scolastico. Fra le misure previste nel decreto-legge 159/2025, il rafforzamento delle attività ispettive sull’intera filiera degli appalti, il badge digitale, la previsione di nuove assunzioni fra gli ispettori del lavoro e la previsione di borse di studio per i figli superstiti.