Inps: aumentano i dipendenti pubblici e le loro retribuzioni. Oltre 3 milioni e 700mila lavoratori appartengono ai diversi comparti della pubblica amministrazione

I dati sono del 2024, quindi prima della stagione appena conclusa dei rinnovi contrattuali, e, comunque, sono positivi: secondo l’Inps i lavoratori pubblici con almeno una giornata retribuita sono 3.738.171, con una retribuzione media annua di 35mila euro. Numeri in crescita rispetto all’anno precedente, sia nella quantità di persone impiegate, aumentate dell’1,5%, che nell’ammontare della retribuzione, cresciuta dello 0,6% già prima della firma dei nuovi Ccnl. Per quanto riguarda i comparti, fanno parte di quello Scuola e ricerca il 39,6% dei dipendenti pubblici, il 20% del Servizio Sanitario, il 14,9% delle Amministrazioni locali – ovvero Regioni, Province, Comuni – mentre il 13,9% delle Forze Armate, Corpi di polizia e Vigili del Fuoco. L’83,1% dei dipendenti pubblici ha un contratto a tempo indeterminato, con una retribuzione media annua di 39mila euro. Un dato sull’invecchiamento della forza lavoro: nella Pa il 76,6% dei lavoratori sono ultraquarantenni. Per quanto riguarda, poi, la presenza femminile, nel settore pubblico le donne rappresentano la maggioranza dei dipendenti, il 61%, ma anche qui è presente un significativo gender pay gap, con una retribuzione media di 41mila euro annui per gli uomini contro i 31.679 euro per le donne, quasi 10mila euro di differenza. Nella distribuzione territoriale, in cima il Centro, dove lavora il 24% dei dipendenti pubblici, poi il Nord-ovest con il 23,1%, il Sud, con 21,8%, e, infine, il Nord-est,19,8%, e le Isole,11,3%. Le retribuzioni medie, poi, sono più alte al Centro, scendono nel Sud e nelle Isole, ma i valori più bassi si trovano nelle due ripartizioni del Nord, con, rispettivamente, 34mila euro nel Nord-ovest e 34.500 circa nel Nord-est.