Zelensky: «Vogliamo ordinare sistemi Patriot da Stati Uniti»

L’operatore statale del sistema di trasmissione dell’elettricità in Ucraina, Npc Ukrenergo, ha annunciato oggi che «a causa dei bombardamenti nemici» e dei «nuovi danni agli impianti energetici in alcune regioni, il 10 novembre la maggior parte delle regioni applicherà programmi di limitazione della capacità per i consumatori e programmi di interruzioni orarie che vanno da due a quattro fasi». I recenti attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine hanno provocato danni e interruzioni di elettricità in diverse aree. Durante gli scontri avvenuti nel weekend, in risposta le forze ucraine hanno attaccato la città russa di Voronezh, lasciandola per alcune ore senza corrente. Sono dinamiche che si susseguono da giorni, oltretutto in prossimità dell’inverno. Quanto alla decisione di Npc Ukrenergo, l’operatore ha fatto sapere che «date le condizioni meteorologiche e le conseguenze degli attacchi russi, la necessità di un consumo energetico attento persisterà per tutto il giorno». Intanto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito oggi su X che «oggi vogliamo ordinare 25 sistemi Patriot dagli Stati Uniti». «Per noi – ha proseguito – si tratta di un bilancio chiaro e comprendiamo la portata finanziaria. Tuttavia, mancano ancora alcuni elementi nell’accordo. I colleghi europei possono aiutarci qui, possono prestarci i loro sistemi ora e poi riavere i nostri una volta che arriveranno dai produttori. Questi sistemi richiedono diversi anni per essere prodotti e non vorremmo aspettare». Sulla fine della guerra si è invece espresso il Cremlino, ribadendo quanto già sostenuto in precedenti occasioni. «Certo, vorremmo» che il conflitto «finisse il più rapidamente possibile. E potrà finire quando la Russia raggiungerà gli obiettivi inizialmente prefissati», la versione data dal portavoce Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe.